Quante Carboidrati Servono al Giorno per Dimagrire?

Ridurre l’apporto di carboidrati assunti è uno dei modi migliori per dimagrire. Così facendo si va a ridurre l’appetito, causando una perdita di peso “automatica” senza la necessità di contare le calorie.

Si ritiene che i carboidrati forniscano tra il 45 ed il 65 percento dell’apporto calorico quotidiano. Se così fosse, con una dieta da 2000 calorie dovremmo ambire idealmente ad una cifra tra i 225 e i 325 grammi di carboidrati al giorno. Se però dobbiamo dimagrire, potremmo ottenere risultati molto più rapidi scendendo ad un numero tra i 50 e i 150 grammi di carboidrati.

Le diete low-carb riducono di molto i livelli di insulina nel sangue, un ormone che trasferisce il glucosio (dai carboidrati) nelle cellule.

Una delle sue funzioni è conservare il grasso. Diversi esperti ritengono che il motivo per cui le diete low-carb funzionano così bene è che riducono i livelli di questo ormone.

carboidrati per dimagrire

Un altro dei compiti dell’insulina è di “dire” ai reni di conservare il sodio. Per questo le diete molto ricche di carboidrati causano ritenzione idrica in eccesso.

Riducendoli invece si abbassano i livelli di insulina, coi reni che iniziano a smaltire i liquidi in eccesso.

Non è strano trovare persone che perdono peso sin dai primissimi giorni di una dieta low-carb, tra i 2 e anche i 4 chili, normalmente solo di liquidi.

Questo dimagrimento rallenterà dopo la prima settimana, ma una volta ripreso saranno i grassi veri e propri ad andarsene.

Uno studio ha provato a paragonare le diete low-carb a quelle con ridotto apporto di grassi, utilizzando gli scanner DEXA (molto accurati) per misurare la composizione corporea. Chi seguiva i regimi low-carb riusciva a perdere una considerevole quantità di grasso corporeo, mettendo su massa muscolare allo stesso tempo.

Le ricerche hanno inoltre mostrato come le diete a basso apporto di carboidrati siano particolarmente efficaci nel ridurre il grasso nella cavità addominale (la classica “pancetta”), cioè il più pericoloso ed il maggiormente associato a diverse malattie.

Se l’alimentazione low-carb ti è nuova, probabilmente dovrai attraversare un periodo di adattamento in cui il tuo corpo dovrà abituarsi a bruciare i grassi invece dei carboidrati.

Si tratta della temuta “influenza low-carb”, che si risolve in genere entro qualche giorno. Dopo questa fase iniziale, in tanti riferiscono dei maggiori livelli di energia rispetto a prima, senza quei “cali pomeridiani” molto comuni nelle diete molto ricche di carboidrati.

Se intendi provarci, ti consigliamo di segnarti quanto e come mangi per qualche giorno, in modo da poter valutare la quantità di carboidrati che assumi.

Puoi escludere i grammi delle fibre dal numero totale, in quanto non sono considerate come veri e propri carboidrati. Dovrai quindi tenere il conto dei carboidrati netti (cioè la differenza tra quelli totali e la fibra).

Uno dei grandi vantaggi delle diete low-carb è però la loro incredibile semplicità. Se non hai voglia di segnarti tutto quello che assumi, puoi benissimo risparmiarti lo sforzo.

Ti basterà mangiare proteine, grassi salutari e verdure ad ogni pasto. Mettici un po’ di frutta secca, semi, avocado e grassi saturi dai latticini, per non farti mancare nulla. Ed i cibi devi sceglierli il meno lavorati possibile. Nulla di più facile!

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